domenica 28 aprile 2013
andrea pazienza. tanto (ma proprio tanto) tempo fa.
Vado a Barcellona.
Non fate troppi danni.
ciao...
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giovedì 18 aprile 2013
Lo strano caso del Segretario uccisosi a mezzanotte
Ci sono infiniti modi per suididarsi.
L'aspirante potrebbe, infatti, ricorrere alla classica fune con nodo scorsoio, alla polvere da sparo, all'harakiri giapponese, al lancio da un ponte, al gas, a un treno in corsa e via immaginando.
Bersani, con la scelta di ignorare la prima cosa buona fatta dal Movimento 5 Stelle (proporre Rodotà al soglio quirinalizio), con la strategia di compiacere/abbracciare Berlusconi, stilando una lista di candidati più adatti ad una seduta spiritica (Amato, D'Alema, Mattarella e infine Marini) che a guidare un paese che ha bisogno di modernità, innovazione e gioventù, ha finalmente indicato chiaramente come intende autoeliminarsi politicamente.
L'insano gesto consta dei seguenti passaggi:
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Piazzerà un'affilata lama di spada sul fondale del Tevere
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Si porterà sul Ponte Nenni di Roma e lì attenderà l'arrivo della metropolitana
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Nel frattempo si legherà un corda al collo e la assicurerà con un masso alla balaustra
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Subito dopo inforcherà una mascherina collegata ad un bombola carica di gas
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Si assicurerà di avere con sé una calibro 38 col colpo in canna.
La dinamica sarà la seguente:
Sentendo arrivare il convoglio della Metro, lo “Smacchiatore di Bettola”, infiacchito dalle esalazioni di gas, si sparerà alle gambe, iniziando a barcollare pericolosamente sul parapetto del ponte. L'arrivo prorompente del treno lo scaglierà al di là della balaustra, precipitandolo nel biondo Tevere. Dopo un primo devastante impatto con l'acqua fluviale, la corda legata al collo gli infliggerà lo strattone fatale nel momento stesso in cui il Segretario verrà trafitto dalla spada sul fondale melmoso.
Fine.
Ora, pare evidente che nessuno capirà mai cosa abbia effettivamente ucciso il suicida (se il gas, la pallottola, l'impatto con la metro, la fune al collo, la spada, la leptospirosi o l'annegamento) - la qual cosa, oltre ad essere perfettamente in linea con la vocazione maggioritaria del Partito Democratico, causerà anni e anni di talk-show, dibattiti, editoriali e analisi politologiche.
Nella scellerata ipotesi in cui Bersani dovesse sopravvivere, alla sua uscita dalle acque del Tevere sono già pronti su entrambe le rive alcuni tiratori scelti della Brigata Pertini, Salvo Sottile, il circo Togni con una decina di giaguari affamati e - soprattutto – alcuni milioni di incazzatissimi elettori della Buonanima della Sinistra, pronti ad andare alle urne.
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giovedì 11 aprile 2013
una storia democratica
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mercoledì 10 aprile 2013
la rosa, i nomi e le spine
Nella rosa di nomi che il PD proporrà per la Presidenza della Repubblica ci sono: Massimo D'Alema, Giuliano Amato e Romano Prodi.
Il primo è universalmente riconosciuto come una delle figure più antipatiche e spocchiose della politica nostrana. Inviso soprattutto ai militanti del suo stesso partito (ho sentito più critiche a lui rivolte nelle feste dell'Unità che nei raduni di Predappio) è il simbolo per antonomasia degli inciuci e della fine della Sinistra Romantica. Nei decenni trascorsi, a lui principalmente si deve la sostanziale inconsistenza ed evanescenza nel mettere in campo una - una sola - strategia politica vincente per la gente e le istanze che doveva rappresentare
.
Il secondo (Amato) lo è solo di nome, dal momento che sia il mio salumiere sia mia zia Ginepra ricordano con rabbia intatta quel mattino del 1992 quando si svegliarono e scoprirono che qualcuno di notte, come il più vile dei ladri, aveva messo le mani sui proprii conti correnti.
Tutte le vicende e le notizie pubbliche riguardo i suoi lautissimi guadagni, le sue impronunciabili pensioni accumulate, non lo rendono certo il candidato più adatto all'Alta Carica: con quale faccia potrebbe essere il Presidente di 60 milioni di poveracci? (includo pure i neonati con uno dei debiti più alti del mondo)
Il terzo (Prodi), qualora salisse al Quirinale, sarebbe il principale responsabile dell'aumento di traffici di Cocaina e Krokodil dai Balcani: il popolino già depresso non potrebbe sopportare un Presidente empatico come una lastra di ghisa. In occasione del suo discorso di fine anno, i suicidi col gingerino sarebbero incalcolabili e si dovrebbe modificare la Costituzione, fondando l'Italia "sulla noia", più che sul lavoro.
In alternativa, e questa è la grande novità, si candiderebbe Bersani, ma pare che Obama gli abbia offerto la guida della Corea del Nord...il tempo di fare una guerra e spodestare il Caro Leader.
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mercoledì 27 marzo 2013
Bersani, Bertoldina e Cacasenno
Dopo aver assistito allo streaming dell'incontro Bersani-5Stelle, mi pare evidente che:
- Crimi ha un'aria da bambacione petomane all'esame di semiotica;
- la Lombardi ha quel tono da saputella che non ha studiato ma cerca di "svariare";
- alle loro spalle:
- una di passaggio presa alla fermata del 490;
- uno
che stava ultimando una partita a ruzzle;
- uno che sta sulle palle al
proprio parrucchiere.
Bersani deve solo sperare che si voti domattina, prendere il 35% e togliere ai grillini l'imbarazzo di dover mostrarsi in diretta per quello che sono.
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martedì 26 marzo 2013
le anime belle dei balneatori
Che solerti, le anime belle del Parlamento italiano!
La neo-istituzionalizzata Laura Boldrini si scandalizza per le parole di Franco Battiato: "in Parlamento ci sono troie che farebbero tutto".
Cosa la disturba? La parolaccia? O davvero non ha capito che ci si riferiva al solito sacrosanto luogo comune della prosti-corruzione (soprattutto maschile) delle elites politiche?
Poteva indignarsi anche 22 anni fa, data di uscita della canzone "Povera patria", ben più drammaticamente sferzante nei confronti dei governanti. Dev'essere iniziata anche per la Boldrini la "sindrome da terza carica", quella che ti porta a "monitare" retorica anche sulle grandi verità scomode.
Se solo potessero, licenzierebbero anche De Andrè per quella sua volgarissima frase sulle "troie di regime lanciate verso il mare". Il sindacato dei balneatori ha già sollevato vibranti proteste.
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domenica 24 marzo 2013
luna domenica
ridevi di ogni crimine celeste
(era il tuo modo di preparare la rivoluzione).
scavare in cura e penombra,
levigare gli ossi fino a vederli
bianchi, finiti e puri.

[...]
Torno sola
tra due sonni laggiù, vedo l'ulivo
roseo sugli orci colmi d'acqua e luna
del lungo inverno. Torno a te che geli
nella mia lieve tunica di fuoco.
Cristina Campo, La Tigre Assenza
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venerdì 22 marzo 2013
il gioco delle 3 mezze cartucce
1/3 degli elettori italiani ha votato uno dei partiti della coalizione di centrosinistra;
1/3 degli elettori italiani ha votato uno dei partiti della coalizione di centrodestra;
1/3 degli elettori italiani ha votato un movimento che vuole la fine dei partiti.
Quindi, UNO varrà pure UNO, ma di certo UNO + UNO fa DUE.
Ne deduciamo che:
2/3 degli elettori italiani vogliono ancora i partiti.
Tutto il resto è crimi...
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mercoledì 27 febbraio 2013
Italian Horror Story
La notte dello spoglio elettorale vago per una roma sporca, bavosa, corrotta..tra tassinari stronzi, turisti (ancora, di nuovo) increduli e gli "altri" (gli italiani) chiusi al calduccio delle rispettive miserie, a commentare come se tutto si potesse risolvere a una corsa a tre per lo scudetto...
Questa barbona con la testa china sul proprio vomito, a cercare un po' di tepore nel puzzo di fritto di un macdonald, mi sembra la cosa più pura e incorrotta di questo paese senza più sogni.
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sabato 2 febbraio 2013
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