Wednesday, August 26, 2009
Piazza del lavoro: Jerry Masslo, Enzo Baldoni... e gli altri? | Intervista a Mauro Biani
Il fumetto a firma di Biani e Nazzaro è apparso su Liberazione del 23 agosto 2009.
Piazza del lavoro: Jerry Masslo, Enzo Baldoni... e quelli di oggi?
Intervista a Mauro Biani
www.RadioArticolo1.it
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Tuesday, August 25, 2009
Village lascia Radio1
(copincollo da Facebook)
Ciao a tutti!
Come molti sapranno durante l'estate sono state fatte
le nomine dei nuovi direttori delle tre reti radiofoniche Rai. Cambiano
i palinsesti, alcuni programmi arrivano e altri se ne vanno.
Village se ne va da Radio1 ma tornerà molto presto più bello che pria sull'etere nazionale. Per saperne di più restate in contatto.
let's rock!
Silvia, Lorenzo & co.
Ohibò... dove andrà adesso Village?
Raddoppierà il suo appuntamento... o raddoppierà soltanto il canale???? ;-)
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Tuesday, August 04, 2009
Così la nuova Radio Rai
da radio.rai.it
Varate dal Cda le nomine per il settore della radiofonia. Su proposta
del direttore generale Mauro Masi, nominato Bruno Socillo direttore
della Direzione Radio, Flavio Mucciante direttore di Radio2, Marino
Sinibaldi direttore di Radio3, Antonio Preziosi direttore di Radio1 al
cui interno è compresa la testata Rai Giornale Radio.
Flavio Mucciante
diventa inoltre condirettore della testata con delega sui GR di Radio2,
Riccardo Berti nominato direttore della testata GR Parlamento assume
anche l'incarico di condirettore del Giornale Radio con delega sui GR3.
Aldo Papa viene nominato direttore dei Canali di pubblica utilità
conosciuti da chi viaggia come Isoradio.
Massimo Magliaro è stato nominato presidente di Rai Corporation e Fabrizio Maffei (che lascia Rai Corporation) alle Relazioni Esterne. Per Bruno Soccillo e Marcello Del Bosco nessuna indicazione per nuovi incarichi. Sergio Valzania si occuperà del marketing per la radiofonia.
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Sunday, August 02, 2009
Venezuela, chiuse 34 radio e tv: libertà di espressione a rischio
da apcom.net
Caracas, 2 ago. (Apcom) - La libertà di espressione è
a rischio
in Venezuela dopo che il governo del presidente Hugo Chavez ha
ritirato le concessioni di 34 tra radio e televisioni e
minacciato lo stesso provvedimento per altre 200 emittenti.
Dopo avere ricevuto istruzioni formali della Commissione nazionale
delle telecomunicazioni (Conatel) le 34 stazioni radio e tv prese di
mira hanno sospeso le loro trasmissioni. Centinaia di persone si sono
radunate presso le sedi delle stazioni in segno di protesta. "No alla
censura" , "Popolo, apri gli occhi, c'è una dittatura", si leggeva su
alcuni cartelli issati dai manifestanti davanti alla sede del gruppo
radiofonico Cnb, uno dei mass media sospesi, a Caracas.
"Assistiamo alle più importanti misure di restrizioni alla
libertà d'espressione mai adottate in Venezuela in un periodo di
democrazia", ha dichiarato Carlos Correa, direttore
dell'organizzazione non governativa a difesa della libertà di
espressione Espacio Público.
Il direttore di Conatel Diosdado Cabello, ha negato ogni azione di
censura giustificando il ritiro delle concessioni con ragioni
tecnico-amministrative. Secondo Cabello le frequenze saranno
ridistribuite a persone che da tempo attendono di potere trasmettere.
Secondo Vladimir Villegas, ex direttore della televisione pubblica VTV,
il governo prepara una serie di riforme che puntano a "democratizzare"
un settore ancora oggi molto concentrato.
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