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Italia: elezioni 2001
Gli albori della politica in Rete
Un dossier sullo stato del web politico
LE ELEZIONI ON LINE: IL CASO ITALIANO DEL 2001
Questo dossier nasce da un'esperienza di ricerca pluriennale maturata all'interno della cattedra di Comunicazione Politica (Università "La Sapienza" di Roma - Facoltà di Scienze della Comunicazione). La ricerca è stata coordinata dalla prof.ssa Sara Bentivegna.
Sin dal 1996 i partiti italiani hanno allestito siti web che, nel corso del tempo, sono divenuti dei punti di riferimento stabili dell'informazione politica della Rete. In occasione delle elezioni politiche del 13 maggio un numero rilevante di candidati ha cercato di entrare in prima persona nel mondo virtuale. Le aspettative erano molto alte, sia per quanto riguarda il numero di siti che presumibilmente sarebbero stati aperti, sia per i contenuti veicolati dalle pagine web personali dei protagonisti della competizione elettorale. A tale proposito, nel novembre del 20001, si è costituito un gruppo di ricerca che ha analizzato le forme e la sostanza della presenza dei siti dei candidati su Internet, nel tentativo di delineare lo status quo della comunicazione politica italiana in Rete. Questo ha consentito la creazione di un riferimento importante per qualsiasi ricerca successiva, un termine di paragone attendibile all'interno di una situazione in rapida evoluzione. Le nuove tecnologie impongono un nuovo linguaggio, tempi sempre più ristretti di elaborazione dei contenuti da offrire al pubblico: un nuovo territorio in cui la politica non può non giocare un ruolo di primo piano. Durante l'ultima campagna elettorale, accanto agli strumenti oramai consolidati del marketing politico, quali i sondaggi e le apparizioni televisive, si è creato un universo parallelo di comunicazione che ha visto la Rete come sua naturale espressione. Saranno qui, dunque, delineate le caratteristiche della comunicazione elettorale in Rete, al fine di individuare le motivazioni che hanno portato 552 candidati ad aprire un proprio sito web. La creazione di siti web è stato un bisogno realmente avvertito dai vari candidati, quindi una possibilità in più per proporre la propria immagine tramite un mezzo a basso costo? O stiamo ancora parlando di una moda autoindotta da una rincorsa tutta personale e italiana ad un luogo esotico, di cui non si conoscono gli abitanti, Terra Santa virtuale verso cui si è incamminata una vera e propria armata Brancaleone contemporanea?
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