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Italia: paese di Santi, Poeti, Navigatori e...Fattoni!
copertina Modus Operandi numero 1
(articolo di Lorenzo Pierfelice - pubblicato su Modus Operandi Magazine - settembre 2007)
Qualche mese fa usciva la notizia che da una ricerca del CNR sull'inquinamento atmosferico risultava che il cielo di Roma fosse appestato non solo dai gas di scarico di automobili e industrie ma addirittura da cocaina. Ricordo di aver pensato all'angelo che Wim Wenders piazza sui palazzi del film “Il cielo sopra Berlino” e alle sue ali così candide che sarebbero potute essere semplicemente sporche di “polvere bianca”. Pensieri stupidi. Pensieri da pubblicitario.

Estate profonda, sulla costa adriatica. Schiere di autoctoni oltrepassano la soglia del ferragosto a suon di pecore e Veuve Clicquot, mentre nei locali più cool della riviera impazza “Toda Joia, Toda Beleza” di Roy Paci.
A ben guardare non accade granchè sul versante dell'attualità nazionale: i roghi dei piromani che non danno tregua, la 'ndrangheta che a ripreso le sue faide, i clandestini che annegano al largo di lampedusa, qualche bambino abbandonato al supermercato, qualche bambino arso vivo sotto i ponti, qualche illustre evasore fiscale.
Le cronache di omicidi passionali e calciomercato arrivano soffuse nei mondi balneari, mentre pare che il leit motiv dell'estate sia l'incremento di incidenti stradali causati dall'alcool (spesso abbinato a droghe di ogni tipo).
E' il migliore dei mondo possibili, signori, e nel migliore dei mondo possibili capita che la gente si ubriachi 3 volte più del plausibile, si butti a 200 all'ora sulla Z3 e si viva il suo videogioco. La differenza rispetto a un giochino virtuale è che qui, nella realtà, se compare la scritta “Game Over” non puoi inserire la monetina e ricominciare. Purtroppo spesso capita che non possano farlo neanche i poveri malcapitati che il Puro Caso piazza sulla traiettoria dei criminali al volante. Ho visto una bella campagna di sensibilizzazione in questi giorni a Pescara.
La carcassa di un'auto incidentata esposta ai passanti accompagnata dallo slogan “PENSACI UN ATTIMO”. Promossa dall'associazione culturale “La Radice” e dall'ACI, l'iniziativa ha inteso sensibilizzare i giovani frequentatori dei locali notturni a porre più attenzione al tema della sicurezza stradale: sono stati organizzati bus navetta verso alcuni locali della riviera ed effettuati test di prova per informare i ragazzi del proprio tasso alcolemico all'uscita dei locali.
Un progetto interessante, insomma, se non fosse che nell'Italia dei Fabrizio Corona e dei Flavio Briatore (altro che santi e poeti!) e delle Veline (che oramai le danno come accessorio se compri una decappottabile), dubito che possa attecchire l'idea di andare in discoteca in pullman. Farebbe troppo “sfigato”, un po' come avere la graziella da piccoli quando andava di moda la BMX. O avere Papà che ti aspetta all'uscita di una festa di compleanno, anziché un eroico e solitario Booster.

Mi viene in mente quel famoso pezzo di Paolo Rossi (il comico) a proposito di chi beve e si mette al volante, fregandosene del prossimo.
Ho visto... ho visto... ho visto un giovane bellissimo uscire da una discoteca di Rimini, bello come un nuovo dio pagano, i capelli ingelatinati che sembrava Jovanotti, i piedi simili a Schwarzenegger, il tronco di Barbareschi... perfetto... uscire dalla discoteca di Rimini, generoso: «Extasi, extasi per tutti!... Facciamoci... facciamoci!» «Eh, ma ci siamo già fatti!» «Rifacciamoci!» L'ho visto saltare sulla sua Ferrarina Testarossa, partire sgommando a 280 all'ora e schiantarsi contro il primo albero! E ho pianto, perché era un tiglio bellissimo!
Documenti
Modus operandi gennaio
copertina Modus Operandi numero 4
copertina Modus Operandi numero 2
copertina Modus Operandi numero 3
copertina Modus Operandi numero 1
Copertina Modus Operandi numero 0
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